Recensione del libro “Lo scrittore fantasma” di Philip Roth

Posted: agosto 31, 2011 in Articoli, Racconti, Recensioni, Uncategorized

di Samuel Sciarra

Philiph Roth è uno dei più importanti scrittori contemporanei americani di origine ebraica.

Molti conosceranno Roth grazie alla trasposizione cinematografica di uno dei suoi romanzi “La macchia umana”, fortunato film del 2003 che vantava un cast di tutto rilievo: Anthony Hopkins, Nicole Kidman e Gary Sinise.  Non tutti sanno che oltre ad importanti riconoscimenti in campo letterario, nel 1997 ha vinto il premio Pulitzer per il libro “Pastorale Americana” considerato dai più il suo capolavoro.

Roth è creatore del personaggio di Nathan Zuckerman a tutti gli effetti suo alterego per via delle notevoli similitudini infatti anche Nathan Zuckerman come Roth  è un talentuoso scrittore ebraico che vive negli stati uniti ed ha la stessa ironia e intelligenza che allo stesso Roth è stata attribuita dai colleghi.

Nathan Zuckerman fa la sua prima apparizione in questo romanzo “Lo scrittore fantasma”.

Fin dalle prime pagine ho provato una grande simpatia per Nathan Zuckerman, giovane scrittore di belle speranze che affascinato artisticamente dal suo idolo E.I. Lonoff cerca in tutti i modi di mettersi in mostra per essere notato dall’esperto scrittore, che lo invita addirittura a casa sua per conoscerlo dopo aver letto il suo racconto e una su lettera di presentazione.

Una volta arrivato a casa sua Nathan cerca di impressionare il suo idolo Lonoff, che vive in una casa con la moglie e una ragazza di nome Amy, dicendo cose intelligenti e sostenendo la conversazione in modo impeccabile, citando anche fonti colte come Henry James.

Si invaghisce della ragazza ospite a casa di Lonoff pur non sapendo che tipo di legame ci sia tra la ragazza e l’uomo. Durante la cena vengono alla luce le problematiche, all’interno della casa e i malcontenti della moglie di Hope, la moglie di Lonoff a causa di Amy. Dopo la cena Nathan sotiene una piacevole conversazione sorseggiando Brandy con quello che lui ritiene il suo mentore.

Ecco che durante la notte però ascolta involontariamente un dialogo compromettente ed inequivocabile tra Lonoff e la ragazza sua ospite. Nathan passa la notte a fantasticare avventure con quella misteriosa ragazza ed arriva ad associarla a quella di Anna Frank. La mattina successiva, tutto sarà cambiato sia per Natha che per gli abitanti della casa. Ma non vi voglio svelare altro.

E’ un libro che vi consiglio vivamente. Un libro che parla del profondo contrasto tra vita ed arte.

Grazie a questa esperienza il protagonista arriverà a capire qual è la vera essenza dello scrivere…

Commenti
  1. simo scrive:

    bella recensione! molto curata. Si vede che il ibro ti ha appassionato e sei entrato in contatto con i protagonisti.Non ho letto il libro ma ora senza dubbio è nella mia whishlist!

  2. artsonweb scrive:

    Spero ti piaccia… io sto cercando di finire la trilogia di Zuckerman.
    Consigliami un bel romanzo per le notti Rietine…

  3. simo scrive:

    visto che non mi hai ancora risposto allora spazio io! oserei consigliarti… cosmetica del nemico di amélie Nothomb credo apprezzerai i dialoghi ben strutturati e incalzanti ; le Beatrici di Benni
    ovviamente non posso che tirare fuori orgoglio e pregiudizio quando qualcuno mi chiede un consiglio su un libro per passare il tempo.
    un libro d leggere in mezz’ora che ti accarezza il cuore ? l’uomo che piantava gli alberi!
    e per ultimo una scelta azzardata, Jules e Jim di Roche
    Poi mi dirai cos’hai scelto??

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s